Cisti sebacea
La cisti sebacea è una neoformazione benigna del sottocute che si presenta come un rigonfiamento cutaneo perlopiù asintomatico.
Si possono formare in tutte le parti del nostro corpo, anche se più frequentemente si riscontrano a livello del dorso, del capo e del cuoio capelluto, più rare invece a livello degli arti inferiori.
La causa è rappresentata dall l’occlusione di una ghiandola sebacea, con accumulo di sebo e il progressivo aumento del volume.
Nelle forme più superficiali la compressione manuale della cisti può determinare la fuoriuscita di materiale giallastro, maleodorante. Tale procedura è, però sconsigliata poiché la fuoriuscita del materiale in essa contenuto può favorire la successiva penetrazione di germi e causare infezione, con aumento di volume, arrossamento e dolore. Inoltre, essendo strutture capsulate, le cisti anche se svuotate manualmente non danno luogo a risoluzione, ma bensi a frequenti recidive.
La diagnosi è generalmente semplice, ma talora può andare in diagnosi differenziale con altre lesioni sottocutanee, principalmente il lipoma. Pertanto in alcuni casi può essere utile ricorrere ad un esame ecografico per definirne la natura.
Come detto, la cisti può andare incontro a complicazioni, in seguito a traumi e sovrainfezioni, con successiva dolenzia e/o suppurazione. In questi casi è importante eseguire una terapia antibiotica per ridurre l’infiammazione, prima di procedere all’intervento.
Il trattamento è generalmente chirurgico e viene eseguito in regime ambulatoriale, previa anestesia locale. Si esegue un’incisione attraverso un bisturi, o tramite laser, e si procede alla rimozione accurata della cisti facendo attenzione ad asportare tutta la capsula per evitare recidive.
In genere vengono applicati dei punti di sutura ed eseguita una medicazione, che il paziente provvederà a cambiare quotidianamente fino al nuovo controllo.
Domande frequenti
L’intervento mediamente dura 25-40 minuti, a seconda delle dimensioni e della localizzazione della cisti.
Generalmente se vi è molto dolore si procede ad eseguire una terapia antibiotica ed eventuale drenaggio e successivamente si programmerà l’intervento.
No, perchè sono delle neoformazioni benigne e quindi non pericolose per la salute, però nel tempo possono andare incontro ad aumento di volume e infiammazione.
Si esegue un taglio quanto più piccolo possibile, ma inevitabilmente un piccolo esito cicatriziale tende a residuare.