Idrosadenite suppurativa
L’idrosadenite suppurativa è una patologia cutanea cronico-recidivante caratterizzata da un’infiammazione delle ghiandole sudoripare apocrine, con interesse prevalente per la regione inguinale, ascellare, dei genitali esterni e della regione mammaria.
Clinicamente si presenta con noduli, cisti, foruncoli e, nei casi più gravi, fistole e ascessi cutanei, che possono esitare in cicatrici.
La malattia interessa principalmente pazienti giovani, soprattutto donne intorno ai 20 anni, ma può colpire anche soggetti in età più adulta, e nei casi gravi rischia di essere un problema a livello sociale e relazionale, anche per quanto riguarda la sfera sessuale.
Talora può esserci un ‘associazione con altre malattie come: acne grave, morbo di Crohn, artrite, psoriasi.
Le cause della malattia derivano da fattori genetici ed ambientali e tra i principali fattori di rischio e peggioramento della patologia ci sono l’obesità e il fumo.
La diagnosi è essenzialmente clinica, e può essere di ausilio un’ecografia del sottocute per valutare l’estensione delle lesioni e monitorare l’andamento in relazione alle terapie.
Esistono diversi stadi della patologia, a seconda del numero e della gravità delle manifestazioni.
Le terapie prevedono terapie topiche e sistemiche con antibiotici, retinoidi e nei casi resistenti può essere utile ricorrere a farmaci biologici e trattamenti chirurgici.
Domande frequenti
Assolutamente no, è una malattia infiammatoria della cute su base autoimmunitaria, con diversi fattori di rischio, soprattutto l’obesità ed il fumo.
Sebbene non esista una cura che permetta una guarigione definitiva dell’idrosadenite suppurativa, non tutti i casi tendono a recidivare o a peggiorare nel tempo, e attualmente con le terapie disponibili abbiamo una buona risposta.
Sicuramente abbiamo diversi trattamenti da poter eseguire a seconda del tipo di cicatrice e della sede. Si può ricorrere ad applicazione di creme, trattamenti chirurgici, laser e peeling.